Beni storici e monumentali

CASERMA DEI CARABINIERI

ll presente progetto è realizzato in risposta alla comprovata necessità di adeguamento sismico dell’edificio che ospita la Caserma dei Carabinieri di Norcia.
Inquadrato come intervento di ripristino post-sisma, a seguito degli eventi sismici del 2016, esso si configura come un’azione volta a coniugare la sicurezza strutturale con la funzionalità degli spazi, nell’ottica di un miglioramento complessivo della qualità dell’immobile. La Caserma di Norcia, si inserisce in un contesto urbano di rilevanza storica, caratterizzato dalla presenza delle antiche mura cittadine.
La struttura della Caserma è infatti è direttamente addossata alle mura il cui aspetto odierno è frutto di diversi restauri e trasformazioni anche recenti.
Dopo il disastroso sisma del 1859 i documenti testimoniano, tra le opere di pubblica utilità, un consolidamento delle mura ottenuto tramite uno sperone di rinforzo, proprio nel tratto della porta Spoletana, oggi Porta Romana.
I più recenti interventi, pur lasciando visibile il raddoppio murario con vistose strombature in corrispondenza delle finestre, hanno finito per “inglobare” le mura urbiche al palazzo retrostante estraniandole dall’immagine della cinta muraria difensiva anche per effetto accentuato dalla presenza di un importante sporto di gronda che sovrasta le mura.
L‘intervento progettuale stabilisce come obiettivo primario il conseguimento dell’adeguamento sismico dell’edificio, attraverso l’adozione di una soluzione innovativa che prevede l’installazione di isolatori sismici alla base della struttura.
Parallelamente, si intende procedere a una revisione funzionale degli spazi interni, in linea con i parametri di progettazione delle infrastrutture dell’Arma, specificatamente quelli indicati per le “Stazioni Medie tipo B” dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Con tale strategia dell’isolamento sismico alla base le opere di adeguamento sismico, non dunque di miglioramento, intervengono in maniera incisiva:

  • Al di sotto del piano di calpestio del piano terra, concentrando quasi esclusivamente alle fondazioni l’invasività dell’opera;
  • Nella separazione dalla cinta muraria e dal corpo edilizio di Porta Romana;
    L’intervento di recupero nella parte in elevazione è quindi ricondotto ad una riparazione del danno sismico e alla eliminazione delle carenze strutturali.
    Si procederà infatti ad opere diffuse di sarcitura e cuci scuci in corrispondenza delle lesioni presenti e delle carenze individuate (nicchie,ecc). Sono inoltre previste opere locali.

Località:
Norcia (PG)
Superficie complessiva:
1.000 mq
Importo totale dei lavori:
€ 4.470.501,52
Servizi svolti:
Progettazione preliminare
Progettazione definitiva
Periodo di servizio:
DL in corso di svolgimento
Servizio svolto con:
INGENIUM s.r.l.
BAGAGLI INGEGNERIA