RIQUALIFICAZIONE URBANA AREA
“EX ZUCCHERIFICIO”
L’area, in posizione nevralgica tra periferia e centro storico, è fortemente caratterizzata dalla presenza di manufatti di archeologia industriale, testimonianza di una vecchia attività produttiva dismessa intorno alla fine degli anni settanta.
Il nuovo Piano regolatore Generale PRG ’97 individua tale area come Ambito di ristrutturazione urbana, denominato ‘il Campus’, inglobando nel perimetro aree limitrofe per un totale di circa 80.000 mq che hanno permesso di ampliare l’obbiettivo di riqualificazione e ricucire di fatto anche il tessuto urbano attualmente diviso dalla ferrovia e dalla viabilità principale.
Per ricostruire i più recenti eventi di trasformazione edilizia del comparto si deve ricordare che il complesso industriale è stato per anni in completo stato di abbandono ed ha subito un processo di degrado irreversibile che ha pregiudicato l’opzione di un recupero totale nei termini ancora auspicabili attorno agli anni ottanta. Gli eventi sismici del ’97 hanno definitivamente procurato un dissesto strutturale gravissimo che ha indotto, per ragioni di messa in sicurezza, alla demolizione di alcuni corpi di fabbrica e porzioni di edifici.
Il progetto redatto congiuntamente con lo studio Aulenti realizza un insediamento polifunzionale che vede attività commerciali di circa 15.800 mq, direzionali di circa 3.000 mq, edilizia residenziale fra pubblica e privata di circa 12.300 mq e insediamento destinato a servizi i circa 7.200 mq.
L’intervento nel suo complesso vuole ricostruire un ambito urbano nel quale il mix di destinazioni lo rende capace di sviluppare una vitalità ambientale che coniuga le esigenze funzionali sopra citate con percorsi pedonali e zone di sosta che si snodano fra i vari edifici.
L’area è pensata come quasi esclusivamente pedonale, relegando i parcheggi nei piani interrati, adeguatamente connessi al piano terra con un sistema di collegamenti verticali.
Diversi sono gli elementi focali che hanno determinato la composizione dell’intero complesso urbano, prima fra tutte le preesistenze come: la ciminiera di alto valore simbolico, alla quale viene affidato il compito della testimonianza del passato e la memoria di un luogo ora profondamente trasformato; la distilleria e la falegnameria nella quale saranno ospitate attività commerciali, turistico ricettive oltre che direzionali; un’ antica palazzina risalente ai primi del ‘900 nella qual verrà organizzato un piccolo museo della memoria dei luoghi e gli uffici informativi del centro.
A tali preesistenze si aggiungono nuovi manufatti di forte impatto visivo come: le due torri di venti piani che hanno principalmente destinazione residenziale; Il Parco delle Scienze e delle Arti, un grande volume dalle forme sinuose che accoglierà al suo interno un materiale tecnologico a servizio delle funzioni in esso espletate, un’ area esterna pensata per ospitare l’anfiteatro e un percorso verde didattico. Infine una grande copertura vetrata connette principalmente tutte le attività commerciali e direzionali del piano terra, trovando la sua conclusione proprio in aderenza al Parco delle scienze, garantendo una continuità oltre che spaziale anche formale.
Località:
Foligno (PG)
Superficie complessiva:
38.200 mq
di cui:
10.800 mq commerciale
5.000 mq pubblici esercizi
12.300 mq residenze
2.900 mq direzionale
7.200 mq Parco delle Scienze
Servizi svolti:
Progettazione preliminare
Progettazione definitiva
Periodo di servizio:
2005-2014
Servizio svolto con:
GAE AULENTI architetti associati















